Questo titolo sembra una recente canzone di Luciano Ligabue, ma con la musica, ha poco a che fare.
Riecheggiamenti di carattere medioevale ci portano a ricordare la frase "mille e non più mille".
Adepti di sette millenariste vanno ancora predicando immani catastrofi senza ricordare che nell’anno 1000 non finì il mondo, come non finì nell’anno 2000 (per fortuna).
Oltre le divinazioni non proprio rassicuranti dell’Apocalisse di Giovanni, ci sono gli oracoli sibillini, (testi apocrifi giudaico/ellenici del II secolo d. C.) che non fanno altro che rafforzare le previsioni dolorose di Giovanni.
Secondo la civiltà Maya, ci furono cinque età cosmiche:
· Acqua
· Aria
· Fuoco
· Terra
· Oro
Le prime quattro sarebbero terminate con tremendi sconvolgimenti ambientali.
E la quinta età? Quella dell’oro? E’ proprio la nostra…….. e, terminerà secondo gli studiosi nel 2012.
Cosa sopraggiungerà? Altri scenari Apocalittici? Per avere una risposta sarà sufficiente aspettare altri sei anni.
"Tempo di spade, tempo d’asce, gli scudi andranno in pezzi; età di bufere, età d’uomini che si fanno lupi, prima che il mondo rovini.
Un inverno di tre anni chiuderà la Terra nella morsa del gelo. Poi i due lupi Skoll e Hati divoreranno la Luna e il Sole, mentre le stelle cadranno dai loro punti fissi. Persino Yggdrasil, l’albero della vita, sarà scosso con violenza.
Le montagne si scuoteranno, le foreste si sradicheranno dal suolo, i monti rovineranno alla cima, ostacoli e vincoli saranno spezzati.
Il gigantesco lupo Fenrir, l’immenso Serpente di mare Jormungand e la dea degli inferi Hel furono generati dal malefico dio Loki e a Ragnarok saranno liberati…………”.
In questo modo gli antichi Norvegesi e Svedesi descrivevano la fine dei tempi nei loro racconti mitologici.
Per non parlare poi delle quartine di Nostradamus, veri e propri calamitosi oracoli e, in tempi recentissimi, anche Hollywood ci si mette a rendere il tutto più allegro, con i film a trama catastrofica (impatti con meteoriti o comete, nuove ere glaciali, terremoti ecc…).
In conclusione!
L’uomo dall’antichità fino ai nostri giorni, è sempre stato un po’ iettatore, quindi l’umanità, non deve tormentarsi più di tanto con previsioni inattendibili sul proprio futuro, per almeno altri cinque miliardi di anni.
Sì perché per onore del vero, una fine del mondo ci sarà, ed è anche spiegabile scientificamente.
Tutto ciò che è stato creato ha una nascita ed una morte, questa è una legge naturale da cui nessun essere vivente e non, può sfuggire.
Perché fra cinque miliardi di anni? Ve lo spiego cosi:
Il nostro Sole ha una vita media di circa 10 miliardi di anni.
Adesso, ha praticamente “vissuto” 5 miliardi di anni.
Tra ulteriori cinque miliardi di anni purtroppo morirà, ma prima di spegnersi definitivamente darà inizio ad una serie di tragici mutamenti.
Aumenterà la temperatura della sua fotosfera fino a sciogliere le calotte polari terrestri, quindi aumenterà di dimensioni diventando una stella definita dagli astronomi gigante rossa.
In questa fase che ci riguarda più da vicino, sarà talmente grande che “inghiottirà” i pianeti Mercurio, Venere e purtroppo anche la Terra.
Brucerà tutto il suo combustibile, (idrogeno ed elio) infine si contrarrà moltissimo diventando in gergo astronomico nana bianca, (vale a dire una piccola stella molto luminosa e compatta).
Questa fase durerà milioni di anni, fino a diventare sempre in gergo astronomico, una nana nera, (la morte definitiva del nostro sole), che toglierà definitivamente luce e calore anche agli altri pianeti del nostro sistema solare.
Ma cinque miliardi di anni sono un’infinità e l’uomo, ne sono convinto! Sarà talmente progredito, da trovare un altro pianeta simile alla Terra in un altro sistema solare della nostra Galassia dove poter vivere, gioire e soprattutto amare.
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