Se si seguissero tutte le superstizioni circa i pericoli che circondano il venerdì, questo sarebbe un giorno di riposo totale.
Di venerdì, i marinai ritengono di malaugurio salpare, i costruttori di navi rifiutano di mettere in cantiere o di varare una nave, gli agricoltori di cominciare il raccolto, i viaggiatori di mettersi in viaggio.
C'è chi non finisce un lavoro di giovedì per timore di doverne cominciare uno nuovo il giorno successivo.
Insomma, come dice il proverbio, "Di venere e di marte non si sposa, non si parte, non si dà principio all'arte".
La superstizione è vecchia di secoli e profondamente radicata.
Alcuni storici la fanno risalire alla credenza, non confermata dalla Bibbia, che Adamo ed Eva abbiano mangiato il frutto proibito di venerdì e che siano stati banditi dal Paradiso terrestre in quello stesso giorno.
A ciò si collega l'uccisione di Abele, che Caino avrebbe compiuto di venerdì.
Altra credenza tradizionale è che in quel giorno sia iniziato il Diluvio Universale.
Il nome deriva dal latino Veneris dies, "giorno del pianeta Venere" che, per antiche credenze astrofisiche, si pensava ne "governasse" la prima ora.
Il fatto che nelle credenze popolari, il venerdì sia diventato un giorno infausto è evidentemente legato alla Passione e morte di Gesù Cristo che la Chiesa cattolica celebra appunto il venerdì della Settimana Santa.
Una volta questo era giorno di digiuno, mentre nei venerdì di tutto l'anno il fedele doveva astenersi dal mangiare carne in segno di mortificazione.
Era, inoltre, vietato partecipare a feste e balli, come in un giorno di lutto, da cui il detto: "Chi ride di venerdì piange di domenica".
In molte parti del mondo, l'idea di non cominciare nuovi compiti il venerdì fu interrotta dal boia.
Il venerdì, infatti, divenne il "giorno degli impiccati".
In alcune località in cui vige tuttora la pena di morte, per esempio negli Stati Uniti, è questo il giorno delle esecuzioni.
Ecco spiegato perché il venerdì è il giorno più infausto della settimana!
Ma bando alle superstizioni per me il venerdì è un giorno come un'altro.
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