mercoledì, 28 febbraio 2007

Sono alla ricerca continua della bellezza.

Non ne sono mai assuefatto e la rinvengo nella musica, nella natura, nei semplici gesti quotidiani, in lei.

Mi sforzo di riprodurla dipingendone con la luce, le sue innumerevoli fattezze.

Lontano dalle vacuità della vita, guardo la terra ed il cielo così primordialmente nitido ed immutabile! Solo in quei brevi istanti posso prevalere la malinconia che spesso mi accompagna.

Croce e delizia della mia esistenza.

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La foto è mia.

Parco Naz. Del Gran Sasso (L'Aquila)

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 11:15

lunedì, 19 febbraio 2007

Raggiungo volentieri questa solitaria rocca che si erige ancora solenne da millenni.

C’è un’incorrotta magnificenza nella sua vetusta età, nei suoi orizzonti, dove lo sguardo si smarrisce in così intenso azzurro...

Solo il vento può profanare i suoi silenzi!

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La foto è mia

Calascio (L'Aquila)

La rocca.

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 19:11

mercoledì, 14 febbraio 2007

Ricordo quello sguardo come se fosse ora.

Insistente, invitante, penetrante.

Era una sera d’estate e volevi me, che non ero preparato a far l’amore.

Così innocente, così incapace.

Ma la bellezza era con te e mi lasciai condurre da tanto incanto, eravamo in tanti poi più nessuno.

Lasciammo il mondo chiuso fuori e nel silenzio della notte, germogliò l’amore.

Sembrava durasse per sempre, era un bel sogno e non bastava.

Adesso affermerei che è tempo di lei!

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 11:42

lunedì, 05 febbraio 2007

Quasi tutte le antiche civiltà, erano maschiliste.

Tutte le donne, erano in una realtà di subordinazione! Forse per questo tutte le divinità più importanti, erano pensate al maschile.

Ancora oggi ne portiamo eredità.

Ma se torniamo ancora più indietro nel tempo, quando gli uomini erano a contatto diretto con la natura e ne conoscevano i segreti più reconditi, la loro principale divinità era la DEA MADRE, o MADRE TERRA, il principio di tutte le religioni e di tutte le cose buone e giuste.

Immaginare le nostre anime nelle mani di una donna, per me è confortante.

E lo è ancor di più immaginarle nelle mani di una Dea madre, o madre terra o, che tanto è la stessa cosa… Dea natura!

Oggi chi riconosce il creato in ogni sua forma come una sorta di “divinità”, è chiamato pagano.

Una piccola riflessione.

Mi sono domandato spesso il perché Dio viene considerato senza età, senza un inizio e senza una fine, in altre parole Infinito.

L’unica spiegazione razionale che mi sono dato è che Dio è l’Universo.

Anch’egli immaginato come Infinito, da cui tutto è nato.

Quindi la più grande e vera rappresentazione, di quella “ Dea” natura e madre, di cui abbiamo già parlato.

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 15:48