venerdì, 31 luglio 2009
A volte la natura prende, come recentemente ha fatto con la mia terra e soprattutto con la mia città, L'Aquila! Ma spesso dona palpiti di pura bellezza...
Cliccate sul link, per vedere alcune mie foto eseguite qualche tempo fa.
Un bacio grande a tutti e scusatemi se i miei post non vengono pubblicati con la stessa frequenza di un tempo.
Gianni.
 

mercoledì, 10 giugno 2009

La distruzione di L’Aquila è stata pressoché totale, ben aldilà di quanto si è fatto vedere nelle tv e sui giornali. Molti credono che la devastazione riguardi Onna, la casa dello studente, l’ospedale, la Prefettura e qualche chiesa. La realtà vista da chi è sul posto, da chi ha vissuto il sisma, supera ogni immaginazione. L’Aquila è in ginocchio, non c’è edificio che non abbia subito danni, escludendo qualche rara eccezione. La reale potenza della magnitudo resta incerta, o meglio non divulgata, e c’è chi parla di ricostruzione a breve termine, di riaprire il centro storico. Per questo motivo pubblichiamo le foto scatatte in ogni angolo dell’Aquila nel dopo sisma, affinché chiunque possa rendersi conto della dura realtà. Prima di parlare, prima di scrivere articoli, prima di commentare, prima di polemizzare, rendetevi conto.

(Articolo appartenente al fotoblog L'Aquila Nuova)

Che Dio ci aiuti!

Guardate questo link per rendervi conto:

http://www.laquilanuova.org/?page_id=2

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 09:09

sabato, 17 gennaio 2009

Un bianco mantello indossa la mia terra e sotto il suo lieve calore, la vita riposa.

Lo toglierai a breve e io sarò qui, a venerare ancora una volta, i tuoi caldi colori!

La foto è mia

Campo Imperatore

(Parco Naz. Del Gran Sasso)

martedì, 23 dicembre 2008

Non ho mai avuto la fortuna di contemplare il vostro sguardo, però ho incontrato spesso il vostro cuore, ricevendo da tutti emozioni. 

                  Grazie per l’amicizia, per il vostro tempo passato con me! Vi auguro un  Natale sereno e uno strabiliante anno nuovo.

Con sincero affetto...

Gianni

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 11:36

venerdì, 12 dicembre 2008

Stupendo è contemplare il tuo sguardo, anche solo per lo spazio di un mattino.

Tu sei nell’aria che respiro e quando rivolgo i miei occhi verso il cielo, scorgo te.

Si cerca spesso la bellezza! Io sono sicuro d’averla trovata in quello sguardo, smisuratamente limpido per non essere mirato…

Immagine presa dal WEB



Sussurrato da: ArepoSator alle ore 18:01

martedì, 04 novembre 2008

 

E’ nel mio esistere riavvolgere spesso il nastro dei ricordi.

Oggi, ascoltando per radio una vecchia canzone, la memoria si è soffermata ai primi anni ottanta del secolo passato.

Mi sono rivisto adolescente, in una colonia comunale sul Mare Adriatico, letizia e serenità sono stati quei momenti!

Ricordo soprattutto te Giulia, degli sguardi che mi regalavi, della tua profonda dolcezza, dei nostri baci, durati solo un’estate di tanto tempo fa.

Nei jukebox suonava una canzone che ci piaceva tanto e che oggi, ho avuto l’emozione di riascoltare.

Sì Giulia, questo canto è per te, anche se non saprai mai che te l’ho dedicato.

 Cliccare play per ascoltare la song, dopo aver "stoppato"

la musica di sottofondo del template.

Il lettore è in basso a sinistra :-) 

 

Jenny:

 

Jenny sembrava felice di correre lungo il mare di andare tornare giocare di farsi perdonare io le baciavo le ciglia che meraviglia felici eravamo felici ma l'estate finiva e dovevo lasciarla.
Jenny era tanto sicura
che noi ci saremmo trovati di nuovo di certo anche lei non sapeva dove però io l'ho creduta.
Quante promesse scambiate dimenticate sincera sembrava sincera e poi
davvero era bella per me la più bella.
Jenny era la mente mia era dentro le foglie nel vento dentro l'acqua nel sole
sui monti e anch’io io le dormivo dentro quante foto con amore
che mi avrà lasciato
e quante le notti di mare che son stato con gli occhi alle stelle a pensarla.
Ore di allegria e anche
ore di malinconia
non ci pensare sei mia ma sapevo che finiva
poi le baciavo le labbra dopo un po’ le ciglia
felici eravamo felici ma l'estate finiva e dovevo lasciarla...

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 18:41

lunedì, 01 settembre 2008

                                                          

Nell'aria oggi, si percepiva già preludio d'autunno.

Il bagliore declinante del giorno, donava alla campagna ormai prossima all'oblio, una luce meravigliosa e una magica atmosfera.

Giungerai a breve amata stagione!

Io sarò come sempre lì, tra boschi d'oro e rubino, a renderti omaggio e perdendomi ancora una volta nelle tue dolci e desiderate malinconie.

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L'immagine è mia.

Autunno 2006 nel Parco Naz. Del Gran Sasso

L'Aquila.

 

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 22:46

venerdì, 22 agosto 2008

Dedico a voi tutti questa bella song tratta dall'ultimo album (concerto grosso 3 the seven season) dei New Trolls.

Spero vi piaccia! Con sincero affetto.

Gianni.

Per l'ascolto, si consiglia di "stoppare" la musica del sottofondo musicale del blog.

Testament of time

(testo tradotto)

Come il mare sposta la sabbia

Lasciamoci galleggiare via mano nella mano

Testimone del passato

Testamento del tempo

Miracoli e gioie future congiunti

Come il vento frusta le onde

Fotografie astrali, giorni futuri

Persi oltre il ritorno

Prova a respirare con forza

Ama che penetri la tua mente con facilità

Consumata ancora

Come il mare sposta la sabbia

Richieste astrali, mano nella mano

Menti deformi dell’età

Testamento del tempo

Ama che penetri la tua mente con facilità

Consumata ancora

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 12:50

martedì, 12 agosto 2008

Soli.

Cinque anime a contemplare l’universo infinito, sguardi attenti per ghermire il barlume degli astri e silenzi senza fine, per venerare la magnificenza del creato.

Una scia rilucente di pura bellezza a meravigliarci e le nostre vite, in perfetta armonia con il firmamento.

Brividi, emozioni, speranze, nella notte dei desideri!

Cinque cuori semplici, che per poche ore hanno palpitato all’unisono, con il vibrar delle stelle.

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Immagine presa dal web

(Galassia di Andromeda)

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 10:21

venerdì, 11 aprile 2008

 

A tutte le donne, che sanno donare amore illimitatamente, dedico questa splendida canzone.

In particolare a te... Amore mio!

 

 Cliccare Play per ascoltare la song, escludendo ovviamente la musica di sottofondo del blog in basso a sinistra :-)

 

Per una donna (POOH):

 

Per una donna che dà l'amore
si scende anche in fondo al mare
poi si conquista il tramonto rosso
per metterle il sole addosso.
Per una donna si piange forte
il giorno che lei
si stanca e riparte
dimmi, dimmi perché.
Per una donna si inventa il fuoco
per farla scaldare un poco
per una donna si va a rubare
per farla meravigliare.
Con te però è più facile
più giusto, più mio e tutto più vero.
Spero, spero
di farcela così
per favore sì.
Tu sei qualcosa in più
tu calda ed eccitata
dolce e spettinata
se mi hai capito adesso
fammi essere me stesso.
Per te che sembri piccola
ma piccola poi non sei
non faccio guerre, non sfido il vento
e basta il mio sentimento.
Abbiamo imparato a leggere
nel fondo del nostro silenzio apparente.
Dimmi, dimmi
non è meglio così
per favore sì
c'è più felicità
la vita è un'avventura
ma tu vai sicura
tu che ti sei capita
tu ne uscirai pulita.
Per una donna si parla piano
lei dorme, non la svegliamo.

 

 

 

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 16:52

mercoledì, 02 aprile 2008

 

A tutti voi, dedico questa splendida canzone che onora nostra Madre Terra, da sempre porgitrice di vita, ed unica vera bellezza! Sì, questo canto, rispecchia appieno la mia anima.

 Cliccare Play per ascoltare la song, escludendo ovviamente la musica di sottofondo del blog in basso a sinistra :-)

Madre Terra (Within Temptation):

Testo tradotto

 

Uccelli e farfalle
Fiumi e montagne lei crea
Ma non saprai
mai
La
sua prossima mossa
Puoi tentare
Ma è inutile chiedere il perché
Non puoi controllarla
Va per la sua strada

Lei governa, e fino alla fine del tempo
Dona e prende
Lei governa, e fino alla fine del tempo
Va per la sua strada

Con ogni respiro
E tutte le scelte che facciamo
Stiamo semplicemente passando per la sua strada
Trovo la mia forza
Credo che la tua anima continui a vivere
Fino alla fine del tempo
La porterò con me

Un giorno saprai, mia cara
Non devi temere
Un nuovo inizio comincia sempre alla fine
Fino alla fine del tempo
Va per la sua strada.

 

 

Mother Earth (Within Temptation):

Testo originale

 

Birds and butterflies
Rivers and mountains she creates
But you'll never know
The next move she'll make
You can try
But it is useless to ask why
Cannot control her
She goes her own way

She rules until the end of time
She gives and she takes
She rules until the end of time
She goes her own way

With every breath
And all the choices that we make
We are only passing through on her way
I find my strength
Believing that your soul lives on
Until the end of time
I'll carry it with me

Once you will know my dear
You don't have to fear
A new beginning always starts at the end
Until the end of time
She goes her own way.

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 21:26

giovedì, 20 marzo 2008

Ti osservo, mentre sfogli un album di ricordi.

Scorgi una foto dei venti anni tuoi e sul viso stanco, un sorriso s'interrompe per una vita troppo attesa.

Vorrei destarti dal dolore dei ricordi, dai mille e mille giorni sempre uguali! Ma non saprei cosa dire e… Rimango in silenzio ad osservarti.

 

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 20:15

sabato, 03 novembre 2007

Le parole che enunciano una storia, finiscono per rimanerti nell'animo.

Se lasci parlare il cuore, vengono fuori colori, brezza tra gli alberi, silenzi, solitudini, amore.

Ci sono lemmi, versi scritti su un rigo di pentagramma, che alle volte per casualità, ricordano tanto la nostra esistenza e per questo le facciamo nostre.

A voi tutti, voglio dedicare una bella e nuova canzone dei New Trolls.

 Spero vi piaccia.

Gianni.

 

 

 

 Cliccare 2 volte Play per ascoltare la song, escludendo ovviamente la musica di sottofondo del blog in basso a sinistra :-)

 

 So che ci sei (New Trolls):

C'è nell'aria quel profumo di te
Soffio lieve si impossessa di me

Movimenti lenti come se io

Fossi entrato dentro un mondo non mio

Una dimensione che

Ti risveglia per portarti da me

Il tuo amore vaga in cerca di me
Come è forte la presenza di te
La tua voce,un canto, una poesia
Quella voglia di sentirti più mia
Una sensazione che
Mischia il fuoco e l'acqua dentro di me
Non ti vedo ma lo so che ci sei

So che ci sei
Io ti sento

So che ci sei
So che ci sei

Brucia forte la passione per te
Un sorriso e una visione su me
Il tuo sonno dove sei
E' una notte senza fine per noi
Non ti vedo ma lo so che ci sei

So che ci sei
Io ti sento

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 10:35

lunedì, 15 ottobre 2007

Muore il sole all'orizzonte.

Mesto si dissolve l'azzurro e compaiono le stelle.

Per quanto buio ancor s'inoltra, in questa notte appena nata,

sarai tu... la luna che non c'è.

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L'immagine è mia.

Tramonto sulla Costiera Amalfitana.

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 10:04

sabato, 01 settembre 2007

Amo l’asprezza della mia terra, la sua semplicità, i dolci declivi, le severe vette.

Venero le solitarie chiese costruite con antica pazienza dai pastori.

Onoro la mia Madre Terra, che degli Appennini ne è il cuore , ed in quei silenzi è facile ascoltarne il palpito.

 

 Trovo in questi luoghi una immensa  spiritualità, ed ancestrali silenzi.

Se le Alpi nella nostra penisola rappresentano la corona, l’Appennino ne è la spina dorsale, ed è proprio all’ombra di questi monti, dall’uno e dall’altro versante (Adriatico e Tirrenico), che i nostri antenati hanno costruito grandi civiltà.

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La foto è mia.

S. Maria della Pietà.

Parco Naz. Del Gran Sasso (L'Aquila)

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 19:50

martedì, 24 luglio 2007

Un pezzo di mattone rosso bastava per giocare! Linee storte di mani incerte.

Liti, antipatie, finite nel tempo di un grido d'allegria.

Quanto era semplice, serviva solo un sasso, la voglia di divertirsi e le ore sembravano volare nei tiepidi pomeriggi di primavera.

Ricordo quei volti, a volte, quei vestiti gli scherzi e i dispetti, ginocchia ferite e gomiti graffiati, biciclette, oggi vecchie e arrugginite, buttate a terra di lato.

Il nostro angolo felice era il frutto del primo passo di un mondo che andava verso il futuro e che ora a cercarlo, quel futuro, è diventato un passato per molti ridicolo, ma per noi che c’eravamo, un rimpianto di serenità per sempre perdute.

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 12:53