venerdì, 31 luglio 2009
A volte la natura prende, come recentemente ha fatto con la mia terra e soprattutto con la mia città, L'Aquila! Ma spesso dona palpiti di pura bellezza...
Cliccate sul link, per vedere alcune mie foto eseguite qualche tempo fa.
Un bacio grande a tutti e scusatemi se i miei post non vengono pubblicati con la stessa frequenza di un tempo.
Gianni.
 

sabato, 07 marzo 2009

Ghiaccio.

Marmo freddo osserva il mio sguardo che scivolando sulla bianca distesa, implora calore… Impetra colore.

Appagato soltanto dalla magnificenza del cielo, contemplo colore… Percependo tepore.

La foto è mia.

Lago Di Campotosto ghiacciato

 (L'Aquila)

 

 

 

sabato, 17 gennaio 2009

Un bianco mantello indossa la mia terra e sotto il suo lieve calore, la vita riposa.

Lo toglierai a breve e io sarò qui, a venerare ancora una volta, i tuoi caldi colori!

La foto è mia

Campo Imperatore

(Parco Naz. Del Gran Sasso)

martedì, 30 settembre 2008

Madre Natura, mi ha invitato a riconoscere le sue magnificenze, accompagnandomi nei suoi silenti sentieri, verso una pianura elevata lontano dal caos della modernità.

Mi ha parlato con il canto degli uccelli, con il gorgoglio dei ruscelli, ed io che cerco sempre di dipingerla umilmente con la luce, mi ha mostrato ancora una volta uno dei suoi tanti volti.

Che bel dono mirare in quegli occhi tanta fiera bellezza! Il mio spirito, non dimenticherà mai questi incontri, magnifici ed inaspettati.

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Gheppio e Poiana (dal Gran Sasso)

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Le immagini sono mie.

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 16:13

lunedì, 01 settembre 2008

                                                          

Nell'aria oggi, si percepiva già preludio d'autunno.

Il bagliore declinante del giorno, donava alla campagna ormai prossima all'oblio, una luce meravigliosa e una magica atmosfera.

Giungerai a breve amata stagione!

Io sarò come sempre lì, tra boschi d'oro e rubino, a renderti omaggio e perdendomi ancora una volta nelle tue dolci e desiderate malinconie.

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L'immagine è mia.

Autunno 2006 nel Parco Naz. Del Gran Sasso

L'Aquila.

 

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 22:46

martedì, 12 agosto 2008

Soli.

Cinque anime a contemplare l’universo infinito, sguardi attenti per ghermire il barlume degli astri e silenzi senza fine, per venerare la magnificenza del creato.

Una scia rilucente di pura bellezza a meravigliarci e le nostre vite, in perfetta armonia con il firmamento.

Brividi, emozioni, speranze, nella notte dei desideri!

Cinque cuori semplici, che per poche ore hanno palpitato all’unisono, con il vibrar delle stelle.

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Immagine presa dal web

(Galassia di Andromeda)

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 10:21

lunedì, 21 luglio 2008

Ancora una volta, ho cercato di dipingere con la luce, le bellezze della natura.

Lontano dalle maschere che la vita c’impone, sono tornato a guardare Madre Terra con animo infantile.

In quei brevi attimi, in cui tutto compariva in perfetto equilibrio, mi era gradito pensare che nel profondo del bosco, nel luogo più recondito, la Madre avesse contemplato il mio volto, ed ordinato agli antichi spiriti della foresta, di proteggere i miei passi.

Sì, ho trovato rifugio sotto quegli alberi e tutto si mostrava in perfetta armonia!

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L'immagine è mia.

Bosco Di Chiarino (Parco Naz. Del Gran Sasso)

 

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 18:34

sabato, 03 maggio 2008

Giunsi solitario sulla cima, tra chiare nubi ed inviolati cieli.

Dinanzi a me l'infinito del mare, intorno silenzio!

Allungai la mano per afferrare l'immenso, ma non potevo contenerlo.

Troppa bellezza, ed io solo debole carne!

Il Creatore dov’è? Perché non rivela l’enigma di tutto questo?

Ora comprendo.

Dio è l’infinito… Dio è il silenzio!

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L'immagine è mia.

Monte Camicia (Parco Naz. Del Gran Sasso) e sullo sfondo il Mare Adriatico

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 09:42

mercoledì, 02 aprile 2008

 

A tutti voi, dedico questa splendida canzone che onora nostra Madre Terra, da sempre porgitrice di vita, ed unica vera bellezza! Sì, questo canto, rispecchia appieno la mia anima.

 Cliccare Play per ascoltare la song, escludendo ovviamente la musica di sottofondo del blog in basso a sinistra :-)

Madre Terra (Within Temptation):

Testo tradotto

 

Uccelli e farfalle
Fiumi e montagne lei crea
Ma non saprai
mai
La
sua prossima mossa
Puoi tentare
Ma è inutile chiedere il perché
Non puoi controllarla
Va per la sua strada

Lei governa, e fino alla fine del tempo
Dona e prende
Lei governa, e fino alla fine del tempo
Va per la sua strada

Con ogni respiro
E tutte le scelte che facciamo
Stiamo semplicemente passando per la sua strada
Trovo la mia forza
Credo che la tua anima continui a vivere
Fino alla fine del tempo
La porterò con me

Un giorno saprai, mia cara
Non devi temere
Un nuovo inizio comincia sempre alla fine
Fino alla fine del tempo
Va per la sua strada.

 

 

Mother Earth (Within Temptation):

Testo originale

 

Birds and butterflies
Rivers and mountains she creates
But you'll never know
The next move she'll make
You can try
But it is useless to ask why
Cannot control her
She goes her own way

She rules until the end of time
She gives and she takes
She rules until the end of time
She goes her own way

With every breath
And all the choices that we make
We are only passing through on her way
I find my strength
Believing that your soul lives on
Until the end of time
I'll carry it with me

Once you will know my dear
You don't have to fear
A new beginning always starts at the end
Until the end of time
She goes her own way.

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 21:26

venerdì, 07 marzo 2008

La mia terra.

Un punto nell’universo eppure così importante, l’esistenza mia è legata ai suoi dolci declivi, alle severe vette, ai silenziosi e grandiosi territori rilucenti di semplice bellezza! Capaci di innalzare il più prostrato degli animi umani.

Nell'intimo dei propri confini, sono padrone; all'esterno il suo pensiero mi rende forte.

La sua anima è il mio palpito e le sue brezze, i miei respiri.

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L'immagine è mia.
Parco Naz. Del Gran Sasso (AQ)
 

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 15:28

martedì, 05 febbraio 2008

Vi fu un tempo in cui uomini e donne si riunivano al chiarore della luna piena, danzando in cerchi con gioia e letizia, cantando e lodando gli Dei.

Tutto era magico, ma l’incantesimo non rappresentava qualcosa d’oscuro da cui l'uomo doveva guardarsi! Era il mistero della vita stessa,  il ciclo perenne del levarsi e tramontare del sole e della luna, che scandivano l'eterno alternarsi delle stagioni.

Era il tempo in cui nel cuore delle foreste, riecheggiavano mille voci d’elfi e fate, scaturite dalla semplice fantasia di quegli uomini.

Era l’istante  in cui ogni albero, qualunque pietra, qualsiasi ruscello, levava al cielo la sua voce.

Poi giunse pian piano il tempo del distacco dal creato, in cui l’umanità ritenne di poter sfruttare la natura a proprio piacimento, cominciando ad interessarsi ad altre cose come il potere, la guerra, il denaro.

C’è però ancora un’originale "bellezza", sopita da millenni nel grembo della terra e brillerà sempre negli occhi di chi saprà contemplarla! La Madre Terra, continuerà a comunicare, con chi avrà cuore e saggezza nel voler ascoltare...

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L'immagine è mia.
Parco Naz. Del Gran Sasso (lago di Campotosto_L'Aquila)
Sussurrato da: ArepoSator alle ore 20:56

sabato, 08 dicembre 2007

Dominerò il vento e planerò su terre bellissime, di là dal presente, oltre il futuro.

Perché Dio ci ha fatto senza ali!

La fantasia non basta quando ci si rende conto d'essere prigioniero dell’odierno.

Dominerò il vento, riuscendo a volare nel viaggio della vita, per andare oltre le apparenze ed arrivare laddove esiste libertà.

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L'immagine è mia

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 12:12

venerdì, 23 novembre 2007

Nel silenzio della natura, è inutile parlare per esprimere ciò che i miei sguardi vedono, il rumore delle parole disturberebbe tale incanto.

Gli occhi, come finestre, si aprono per lasciare entrare emozioni, serenità, gioia di vivere.

Ho bisogno d'ascoltare questa quiete, d'incontrare il cielo!

C’è qualcosa di più grande e magnifico di quanto le parole sono capaci di dire, ed io non posso che rimanere in silenzio ad osservare.

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L'immagine è mia.

Parco Naz. Del Gran Sasso (L'Aquila)

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 18:22

lunedì, 15 ottobre 2007

Muore il sole all'orizzonte.

Mesto si dissolve l'azzurro e compaiono le stelle.

Per quanto buio ancor s'inoltra, in questa notte appena nata,

sarai tu... la luna che non c'è.

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L'immagine è mia.

Tramonto sulla Costiera Amalfitana.

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 10:04

venerdì, 28 settembre 2007

Cammino nei boschi d’oro e rubino, tra foglie cadute, nei profondi silenzi.

Magica stagione questa per ritemprare l’anima, riscopro atavici sensi.

Il creato mi chiama! Percepisco la sua voce.

Nelle acque limpide mi aspergo e come d’incanto, l’incendio che ho spesso nel cuore si spegne.

Vorrei che il tempo si fermasse all'istante,  avverto solo palpiti di pura bellezza.

Ora sono pronto a lasciare per sempre, il nulla che m’opprime! Finalmente libero, da maschere ed inutili accessori.

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Le immagini sono mie.

Eseguite alla fine di Ottobre 2006

Bosco Del Chiarino e Lago Di Provvidenza.

Parco Naz. Gran Sasso e Monti Della Laga.

 L'Aquila.

 

 

 

 

 

 

 

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 11:43

sabato, 22 settembre 2007

Solo due minuti del vostro tempo! Accendete le casse del computer, ascoltate la musica di sottofondo, ed ammirate cosa la natura sa offrire a chi ha la sensibilità di guardarla. Spero di donare al vostro cuore, l'emozione che i miei occhi hanno avuto la fortuna di raccogliere.

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L'immagine è mia.

Lago di Provvidenza e bosco del Chiarino (Parco Naz. Gran Sasso E Monti Della Laga) L'Aquila

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 18:58

mercoledì, 19 settembre 2007

Poche le cose che restano alla fine di un’estate!


La quiete dei colori autunnali, si rifletterà sulle strade e sugli umori...


Come il dolce malessere dopo un addio.

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L'immagine è mia (Autunno 2006).

Bosco del Chiarino. (Parco Naz. Gran Sasso e Monti Della Laga) L'Aquila. 

 

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 14:56

sabato, 08 settembre 2007

Rimango a contemplarti ed osservo colori infiniti

Mi soffermo ad ascoltare ed odo i tuoi palpiti

Sfioro i tuoi mille volti e mi doni brividi

Ti respiro e mille essenze si diffondono

Sei la mia Dea ed il tuo nome è…

Natura

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L'immagine è mia.

Parco Naz. Gran Sasso (L'Aquila)

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 18:09

sabato, 01 settembre 2007

Amo l’asprezza della mia terra, la sua semplicità, i dolci declivi, le severe vette.

Venero le solitarie chiese costruite con antica pazienza dai pastori.

Onoro la mia Madre Terra, che degli Appennini ne è il cuore , ed in quei silenzi è facile ascoltarne il palpito.

 

 Trovo in questi luoghi una immensa  spiritualità, ed ancestrali silenzi.

Se le Alpi nella nostra penisola rappresentano la corona, l’Appennino ne è la spina dorsale, ed è proprio all’ombra di questi monti, dall’uno e dall’altro versante (Adriatico e Tirrenico), che i nostri antenati hanno costruito grandi civiltà.

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La foto è mia.

S. Maria della Pietà.

Parco Naz. Del Gran Sasso (L'Aquila)

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 19:50

sabato, 07 luglio 2007

Quante strade ci sono nel mondo.

Importanti, anonime, sfavillanti, veloci e macchiate dal sangue di molti giovani.

Altre dove si vende amore che amore poi non è e centinaia di migliaia d’altre ognuna con la sua storia da raccontare.

Io ne amo una in modo speciale.

E’ una via particolare, difficile da scorgere, immersa com’è nella magnificenza della natura.

Un dì era molto importante, oggi dimenticata dal tempo che corre veloce! Questa strada collegava l’Abruzzo alla Puglia e su di essa transitavano pastori che con l’arrivo dell’inverno portavano le greggi verso pascoli meno ingrati.

La natura però sa ricompensare! Tornata l’unica padrona di quell’antico percorso, nella stagione della rinascita, gli ha donato fiori a perdita d’occhio ed il cuore di chi osserva non può che emozionarsi dinanzi a tanta BELLEZZA.

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L'immagine è mia.

Parco Naz. Gran Sasso (L'Aquila)

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 16:24

sabato, 21 aprile 2007

Acqua.

Nuvole grigie si preparano

 a plasmare la pioggia che irrorerà la terra assolvendone fragranze.

Ombre e luci di genuina magnificenza si donano al mio sguardo.

Al cospetto di Madre Natura, cerco una volta ancora di dipingere con la luce tanta imperiosa bellezza.

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L'immagine è mia.

(Prati del Sirente - L'Aquila)

 

 

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 09:41

lunedì, 02 aprile 2007

E’ là dove la terra è così vicino al cielo che io cerco tranquillità.

Ma il benessere è così fuggevole, provvisorio.

Come transitori sono i biondi fiori, che regalano letizia all’uniformità dell’altopiano.

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 L'immagine è mia.

Pian Di Fugno (Parco Naz. Gran Sasso - L'Aquila)

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 16:13

mercoledì, 21 marzo 2007

Strade quiete attraverso.

Case vetuste, restano a testimoniare un arcaico passato.

Quanta vita sarà passata di lì, esperienze, mestieri dimenticati, amori.

Il tempo sembra essersi fermato a quando tutto era più semplice e la vita,  fluiva lenta come lo scorrere delle stagioni.

C’è calore in quelle antiche scale!

Più in là lo sguardo si smarrisce sui verdi giganti, che da sempre ne custodiscono l’intimità.

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L'immagine è mia.

(S. Stefano Di Sessanio - L'Aquila)

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 13:18

martedì, 13 marzo 2007

Com’è possibile rimanere noncuranti di fronte alla limpidezza d’un ruscello di montagna, non dimorano tenebre in quelle acque e il suono che si ode è musica sublime.

Le fragranze di muschio colmano l’aria ed è leggero perfino respirare.

Le brutture del mondo sono distanti, come lo sono i miei fantasmi.

Ed io mi aspergo in tanta purezza!

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L'immagine è mia.

Cascata di Stiffe (L'Aquila).

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 19:07

martedì, 06 marzo 2007

Mi sono perso nell’armonia della natura e la sua pace mi avvolge.

 

C’è una percezione d’incommensurabile in tutto ciò.

 

Nell'incendio di questo tramonto, l’infinito io contemplo!

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L'immagine è mia.

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 19:38

mercoledì, 28 febbraio 2007

Sono alla ricerca continua della bellezza.

Non ne sono mai assuefatto e la rinvengo nella musica, nella natura, nei semplici gesti quotidiani, in lei.

Mi sforzo di riprodurla dipingendone con la luce, le sue innumerevoli fattezze.

Lontano dalle vacuità della vita, guardo la terra ed il cielo così primordialmente nitido ed immutabile! Solo in quei brevi istanti posso prevalere la malinconia che spesso mi accompagna.

Croce e delizia della mia esistenza.

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La foto è mia.

Parco Naz. Del Gran Sasso (L'Aquila)

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 11:15

lunedì, 19 febbraio 2007

Raggiungo volentieri questa solitaria rocca che si erige ancora solenne da millenni.

C’è un’incorrotta magnificenza nella sua vetusta età, nei suoi orizzonti, dove lo sguardo si smarrisce in così intenso azzurro...

Solo il vento può profanare i suoi silenzi!

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La foto è mia

Calascio (L'Aquila)

La rocca.

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 19:11

lunedì, 29 gennaio 2007

Neve finalmente!

Ho una profonda avversione per le mezze misure, ed odio le finte stagioni.

E’inverno o no?

Questa stagione strana, finirà per stranire pure me.

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L'immagine è mia.
Monte Corvo (P. Naz. Gran Sasso)

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 16:00

mercoledì, 17 gennaio 2007

In tutta Europa dilaga il timore della siccità. Una stagione invernale anomala (non è la fine del mondo, è già accaduto, ma stavolta è dura...), niente neve, temperature elevatissime.

No al catastrofismo, per carità, ma non trattiamo gli scienziati come maghi o astrologi da due centesimi.

Molti di loro, da qualche tempo alzano la voce e ci mettono in guardia: il mondo sta cambiando rapidamente e profondamente.

Diamoci una mossa: è urgente.
Anche le città montane corrono il serio rischio della siccità.

Ad esempio, le montagne abruzzesi e aquilane, sono il catino, il serbatoio naturale, la riserva idrica che da dà bere a metà Abruzzo.

Senza neve, non ci sarà acqua: non si scappa.

Lo capirebbe un bambino di tre anni.

Non ce n'è abbastanza per preoccuparsi? Non terremo conto delle previsioni meteo d’origine britannica, che annunciano un'estate torrida, caldissima, secca.

Vogliamo sperare che tutti siano in errore, benché altre previsioni di quei signori si siano rivelate drammaticamente esatte.

Anche noi, nel nostro piccolo, potremmo risparmiare molta acqua con piccoli gesti quotidiani:

• Un bagno richiede fino a 150 litri d'acqua, quasi il triplo di quelli necessari per una doccia.
• Ci si può lavare i denti o radersi la barba senza far scorrere fiumi d’acqua, ma tenendo il rubinetto aperto solo quando necessario.
• Lo stesso in cucina: ad esempio per lavare i piatti è più economico riempire il lavello piuttosto che far scorrere ininterrottamente il flusso d'acqua.
• A chi utilizza lavatrici o lavastoviglie, si consiglia ridurre il numero di lavaggi facendoli funzionare solo a pieno carico.

Infatti una lavatrice o una lavastoviglie consumano la stessa quantità d'acqua sia a metà che a pieno carico.
• Consigliamo di applicare ai rubinetti di casa un frangigetto che, miscelando aria ed acqua, vi farà risparmiare migliaia di litri d’acqua.
• Non trascurate le piccole perdite domestiche: un rubinetto che gocciola, può farvi sprecare anche 100 litri d'acqua in un solo giorno.

FACCIAMOLO TUTTI…! Che poi si risparmiano pure bei soldini.

 

Vorrei dedicarvi inoltre, questo bel testo di una  canzone dei Nomadi, che parla un po’ d’ecologia!

Le Strade:
La terra fertile e grassa, non rende più,
mentre tra quelle colline, il sole va giù,
tra sprazzi di cielo annoiato, sopra ai canali,
la nebbia confonde e crea giorni uguali,
si agitano gli alberi al vento e muoion le foglie,
delle stagioni ora il tempo, non marca le soglie,
ma c'è un odore di terra, odore lontano,
che ci riporta ad un mondo più umano...
Ma quelle strada, che conducono agli orti,
conservano ancora intatti altri volti,
quelli di gente, che non ha avuto niente,
e che ancora lotta e lotterà per sempre.
Dietro al mulino i rifiuti, portati dal fiume,
che taglia la grande pianura, ridotta a bitume,
mentre il tempo passato, non ha dato traccia,
il gelido vento che arriva, ti sferza la faccia,
il cuore della campagna, batte ormai stanco,
stanco di troppe parole, date in pasto al branco,
ma c'è un odore di terra, odore lontano,
che ci riporta ad un mondo più umano...
Ma quelle strade, che conducono agli orti,
conservano ancora intatti altri volti,
quelli di gente, che non ha avuto niente,
e che ancora lotta e lotterà per sempre..

 

 

 



 

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 22:46