domenica, 22 novembre 2009
Solo un mano d'angelo (Alda Merini):

 

Solo una mano d'angelo

intatta di sé, del suo amore per sé,

potrebbe

offrirmi la concavità del suo palmo

perché vi riversi il mio pianto.

La mano dell'uomo vivente

è troppo impigliata nei fili dell'oggi e dell'ieri,

è troppo ricolma di vita e di plasma di vita!

Non potrà mai la mano dell'uomo mondarsi

per il tranquillo pianto del proprio fratello!

E dunque, soltanto una mano di angelo bianco

dalle lontane radici nutrite d'eterno e d'immenso

potrebbe filtrare serena le confessioni dell'uomo

senza vibrarne sul fondo in un cenno di vita ripulsa.

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 22:04

venerdì, 31 luglio 2009
A volte la natura prende, come recentemente ha fatto con la mia terra e soprattutto con la mia città, L'Aquila! Ma spesso dona palpiti di pura bellezza...
Cliccate sul link, per vedere alcune mie foto eseguite qualche tempo fa.
Un bacio grande a tutti e scusatemi se i miei post non vengono pubblicati con la stessa frequenza di un tempo.
Gianni.
 

mercoledì, 10 giugno 2009

La distruzione di L’Aquila è stata pressoché totale, ben aldilà di quanto si è fatto vedere nelle tv e sui giornali. Molti credono che la devastazione riguardi Onna, la casa dello studente, l’ospedale, la Prefettura e qualche chiesa. La realtà vista da chi è sul posto, da chi ha vissuto il sisma, supera ogni immaginazione. L’Aquila è in ginocchio, non c’è edificio che non abbia subito danni, escludendo qualche rara eccezione. La reale potenza della magnitudo resta incerta, o meglio non divulgata, e c’è chi parla di ricostruzione a breve termine, di riaprire il centro storico. Per questo motivo pubblichiamo le foto scatatte in ogni angolo dell’Aquila nel dopo sisma, affinché chiunque possa rendersi conto della dura realtà. Prima di parlare, prima di scrivere articoli, prima di commentare, prima di polemizzare, rendetevi conto.

(Articolo appartenente al fotoblog L'Aquila Nuova)

Che Dio ci aiuti!

Guardate questo link per rendervi conto:

http://www.laquilanuova.org/?page_id=2

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 09:09

sabato, 07 marzo 2009

Ghiaccio.

Marmo freddo osserva il mio sguardo che scivolando sulla bianca distesa, implora calore… Impetra colore.

Appagato soltanto dalla magnificenza del cielo, contemplo colore… Percependo tepore.

La foto è mia.

Lago Di Campotosto ghiacciato

 (L'Aquila)

 

 

 

sabato, 17 gennaio 2009

Un bianco mantello indossa la mia terra e sotto il suo lieve calore, la vita riposa.

Lo toglierai a breve e io sarò qui, a venerare ancora una volta, i tuoi caldi colori!

La foto è mia

Campo Imperatore

(Parco Naz. Del Gran Sasso)

venerdì, 12 dicembre 2008

Stupendo è contemplare il tuo sguardo, anche solo per lo spazio di un mattino.

Tu sei nell’aria che respiro e quando rivolgo i miei occhi verso il cielo, scorgo te.

Si cerca spesso la bellezza! Io sono sicuro d’averla trovata in quello sguardo, smisuratamente limpido per non essere mirato…

 



 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 18:01

martedì, 04 novembre 2008

 

E’ nel mio esistere riavvolgere spesso il nastro dei ricordi.

Oggi, ascoltando per radio una vecchia canzone, la memoria si è soffermata ai primi anni ottanta del secolo passato.

Mi sono rivisto adolescente, in una colonia comunale sul Mare Adriatico, letizia e serenità sono stati quei momenti!

Ricordo soprattutto te Giulia, degli sguardi che mi regalavi, della tua profonda dolcezza, dei nostri baci, durati solo un’estate di tanto tempo fa.

Nei jukebox suonava una canzone che ci piaceva tanto e che oggi, ho avuto l’emozione di riascoltare.

Sì Giulia, questo canto è per te, anche se non saprai mai che te l’ho dedicato.

 Cliccare play per ascoltare la song, dopo aver "stoppato"

la musica di sottofondo del template.

Il lettore è in basso a sinistra :-) 

 

Jenny:

 

Jenny sembrava felice di correre lungo il mare di andare tornare giocare di farsi perdonare io le baciavo le ciglia che meraviglia felici eravamo felici ma l'estate finiva e dovevo lasciarla.
Jenny era tanto sicura
che noi ci saremmo trovati di nuovo di certo anche lei non sapeva dove però io l'ho creduta.
Quante promesse scambiate dimenticate sincera sembrava sincera e poi
davvero era bella per me la più bella.
Jenny era la mente mia era dentro le foglie nel vento dentro l'acqua nel sole
sui monti e anch’io io le dormivo dentro quante foto con amore
che mi avrà lasciato
e quante le notti di mare che son stato con gli occhi alle stelle a pensarla.
Ore di allegria e anche
ore di malinconia
non ci pensare sei mia ma sapevo che finiva
poi le baciavo le labbra dopo un po’ le ciglia
felici eravamo felici ma l'estate finiva e dovevo lasciarla...

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 18:41

martedì, 30 settembre 2008

Madre Natura, mi ha invitato a riconoscere le sue magnificenze, accompagnandomi nei suoi silenti sentieri, verso una pianura elevata lontano dal caos della modernità.

Mi ha parlato con il canto degli uccelli, con il gorgoglio dei ruscelli, ed io che cerco sempre di dipingerla umilmente con la luce, mi ha mostrato ancora una volta uno dei suoi tanti volti.

Che bel dono mirare in quegli occhi tanta fiera bellezza! Il mio spirito, non dimenticherà mai questi incontri, magnifici ed inaspettati.

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Gheppio e Poiana (dal Gran Sasso)

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Le immagini sono mie.

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 16:13

venerdì, 22 agosto 2008

Dedico a voi tutti questa bella song tratta dall'ultimo album (concerto grosso 3 the seven season) dei New Trolls.

Spero vi piaccia! Con sincero affetto.

Gianni.

Per l'ascolto, si consiglia di "stoppare" la musica del sottofondo musicale del blog.

Testament of time

(testo tradotto)

Come il mare sposta la sabbia

Lasciamoci galleggiare via mano nella mano

Testimone del passato

Testamento del tempo

Miracoli e gioie future congiunti

Come il vento frusta le onde

Fotografie astrali, giorni futuri

Persi oltre il ritorno

Prova a respirare con forza

Ama che penetri la tua mente con facilità

Consumata ancora

Come il mare sposta la sabbia

Richieste astrali, mano nella mano

Menti deformi dell’età

Testamento del tempo

Ama che penetri la tua mente con facilità

Consumata ancora

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 12:50

martedì, 12 agosto 2008

Soli.

Cinque anime a contemplare l’universo infinito, sguardi attenti per ghermire il barlume degli astri e silenzi senza fine, per venerare la magnificenza del creato.

Una scia rilucente di pura bellezza a meravigliarci e le nostre vite, in perfetta armonia con il firmamento.

Brividi, emozioni, speranze, nella notte dei desideri!

Cinque cuori semplici, che per poche ore hanno palpitato all’unisono, con il vibrar delle stelle.

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Immagine presa dal web

(Galassia di Andromeda)

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 10:21

giovedì, 05 giugno 2008

Dalla mia finestra, rivolgo uno sguardo verso il cielo.

Sembra che il tempo moderi lo scorrere, replicando all’infinito albe e tramonti multicolori.

Lo sguardo poi si posa sull’azzurrino delle montagne, ed il mio cuore reclama serenità, troppo spesso turbata dalla malinconia! Croce e delizia della mia esistenza.

Esiste la felicità? Io la inseguo da sempre, ma raramente mi ha dato l’opportunità di sfiorare un lembo di paradiso.

E’ provvisoria, evanescente! Nasce, prospera, ed infine come la vita terrena, decede.

Abbandonerò la ricerca, soltanto se deciderà di lambirmi per sempre con le sue ali.

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 19:40

sabato, 03 maggio 2008

Giunsi solitario sulla cima, tra chiare nubi ed inviolati cieli.

Dinanzi a me l'infinito del mare, intorno silenzio!

Allungai la mano per afferrare l'immenso, ma non potevo contenerlo.

Troppa bellezza, ed io solo debole carne!

Il Creatore dov’è? Perché non rivela l’enigma di tutto questo?

Ora comprendo.

Dio è l’infinito… Dio è il silenzio!

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L'immagine è mia.

Monte Camicia (Parco Naz. Del Gran Sasso) e sullo sfondo il Mare Adriatico

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 09:42

venerdì, 11 aprile 2008

 

A tutte le donne, che sanno donare amore illimitatamente, dedico questa splendida canzone.

 

 

 

P
Per una donna che dà l'amore
si scende anche in fondo al mare
poi si conquista il tramonto rosso
per metterle il sole addosso.
Per una donna si piange forte
il giorno che lei
si stanca e riparte
dimmi, dimmi perché.
Per una donna si inventa il fuoco
per farla scaldare un poco
per una donna si va a rubare
per farla meravigliare.
Con te però è più facile
più giusto, più mio e tutto più vero.
Spero, spero
di farcela così
per favore sì.
Tu sei qualcosa in più
tu calda ed eccitata
dolce e spettinata
se mi hai capito adesso
fammi essere me stesso.
Per te che sembri piccola
ma piccola poi non sei
non faccio guerre, non sfido il vento
e basta il mio sentimento.
Abbiamo imparato a leggere
nel fondo del nostro silenzio apparente.
Dimmi, dimmi
non è meglio così
per favore sì
c'è più felicità
la vita è un'avventura
ma tu vai sicura
tu che ti sei capita
tu ne uscirai pulita.
Per una donna si parla piano
lei dorme, non la svegliamo.

 

 

 

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 16:52

mercoledì, 02 aprile 2008

 

A tutti voi, dedico questa splendida canzone che onora nostra Madre Terra, da sempre porgitrice di vita, ed unica vera bellezza! Sì, questo canto, rispecchia appieno la mia anima.

 Cliccare Play per ascoltare la song, escludendo ovviamente la musica di sottofondo del blog in basso a sinistra :-)

Madre Terra (Within Temptation):

Testo tradotto

 

Uccelli e farfalle
Fiumi e montagne lei crea
Ma non saprai
mai
La
sua prossima mossa
Puoi tentare
Ma è inutile chiedere il perché
Non puoi controllarla
Va per la sua strada

Lei governa, e fino alla fine del tempo
Dona e prende
Lei governa, e fino alla fine del tempo
Va per la sua strada

Con ogni respiro
E tutte le scelte che facciamo
Stiamo semplicemente passando per la sua strada
Trovo la mia forza
Credo che la tua anima continui a vivere
Fino alla fine del tempo
La porterò con me

Un giorno saprai, mia cara
Non devi temere
Un nuovo inizio comincia sempre alla fine
Fino alla fine del tempo
Va per la sua strada.

 

 

Mother Earth (Within Temptation):

Testo originale

 

Birds and butterflies
Rivers and mountains she creates
But you'll never know
The next move she'll make
You can try
But it is useless to ask why
Cannot control her
She goes her own way

She rules until the end of time
She gives and she takes
She rules until the end of time
She goes her own way

With every breath
And all the choices that we make
We are only passing through on her way
I find my strength
Believing that your soul lives on
Until the end of time
I'll carry it with me

Once you will know my dear
You don't have to fear
A new beginning always starts at the end
Until the end of time
She goes her own way.

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 21:26

sabato, 29 marzo 2008

E’ molto semplice dire amore.

Gravoso è non amare.

Amarsi è un’arte sublime, che nutre l’anima e il corpo.

 E lo sguardo?

Lo sguardo ne è il preludio…

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Immagine presa dal Web

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 21:53

giovedì, 20 marzo 2008

Ti osservo, mentre sfogli un album di ricordi.

Scorgi una foto dei venti anni tuoi e sul viso stanco, un sorriso s'interrompe per una vita troppo attesa.

Vorrei destarti dal dolore dei ricordi, dai mille e mille giorni sempre uguali! Ma non saprei cosa dire e… Rimango in silenzio ad osservarti.

 

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 20:15

venerdì, 07 marzo 2008

La mia terra.

Un punto nell’universo eppure così importante, l’esistenza mia è legata ai suoi dolci declivi, alle severe vette, ai silenziosi e grandiosi territori rilucenti di semplice bellezza! Capaci di innalzare il più prostrato degli animi umani.

Nell'intimo dei propri confini, sono padrone; all'esterno il suo pensiero mi rende forte.

La sua anima è il mio palpito e le sue brezze, i miei respiri.

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L'immagine è mia.
Parco Naz. Del Gran Sasso (AQ)
 

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 15:28

mercoledì, 20 febbraio 2008

La vita è un abbraccio tra l’anima ed il mondo.

E’ come l’aria per gli uccelli, l’acqua per i pesci, la terra per gli uomini.

Così bella e dannatamente complicata, fatta di mille colori e profondi neri.

La amo infinitamente, eppure a volte mi sento recluso dell’immenso che mi circonda.

E’ un'alchimia che noi alteri uomini con la conoscenza concessaci, non siamo in grado di intendere, perché un granulo di polvere, non comprende la montagna da cui giunge e la brezza che lo sta sostenendo.

 

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 17:42

martedì, 05 febbraio 2008

Vi fu un tempo in cui uomini e donne si riunivano al chiarore della luna piena, danzando in cerchi con gioia e letizia, cantando e lodando gli Dei.

Tutto era magico, ma l’incantesimo non rappresentava qualcosa d’oscuro da cui l'uomo doveva guardarsi! Era il mistero della vita stessa,  il ciclo perenne del levarsi e tramontare del sole e della luna, che scandivano l'eterno alternarsi delle stagioni.

Era il tempo in cui nel cuore delle foreste, riecheggiavano mille voci d’elfi e fate, scaturite dalla semplice fantasia di quegli uomini.

Era l’istante  in cui ogni albero, qualunque pietra, qualsiasi ruscello, levava al cielo la sua voce.

Poi giunse pian piano il tempo del distacco dal creato, in cui l’umanità ritenne di poter sfruttare la natura a proprio piacimento, cominciando ad interessarsi ad altre cose come il potere, la guerra, il denaro.

C’è però ancora un’originale "bellezza", sopita da millenni nel grembo della terra e brillerà sempre negli occhi di chi saprà contemplarla! La Madre Terra, continuerà a comunicare, con chi avrà cuore e saggezza nel voler ascoltare...

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L'immagine è mia.
Parco Naz. Del Gran Sasso (lago di Campotosto_L'Aquila)
Sussurrato da: ArepoSator alle ore 20:56

giovedì, 24 gennaio 2008

Immaginate di concentrare i 4 miliardi di anni di storia della vita sulla terra, in un solo anno, dal 1° Gennaio al 31 Dicembre.

La sequenza cronologica sarebbe pressappoco così:

  • Dal 1° Gennaio alla prima metà di Agosto: le molecole cominciano ad aggregarsi,con le prime cellule batteriche nasce la fotosintesi e quindi l'ossigeno.
  • Seconda metà di Agosto: compaiono i batteri aerobici, capaci di sfruttare l'ossigeno.
  • Fine Agosto inizio di Settembre: prime cellule con nucleo.
  • Inizio Ottobre: primi foraminiferi, radiolari, protozoi di vario tipo.
  • Fine Ottobre: nascita delle prime forme pluricellulari (spugne).
  • Inizio Novembre: compaiono le meduse.
  • 10 Novembre: le forme di vita si diversificano, i mari si popolano di piccoli invertebrati
  • 22 Novembre: la Terra comincia a ricoprirsi di verde, grazie allo sbarco dei vegetali.
  • 26 Novembre: millepiedi, ragni, scorpioni.
  • 28 Novembre: il primo pesce polmonato esce dai mari.
  • 29 Novembre: sviluppo degli anfibi.
  • 3 Dicembre: notevole sviluppo delle foreste del Carbonifero.
  • 5 Dicembre: con l'uovo amniotico, si diffondono i rettili.
  • 10 Dicembre: comparsa dei primi dinosauri.
  • 18 Dicembre: nasce il volo si sviluppano gli uccelli.
  • 25 Dicembre: estinzione dei dinosauri
  • 26 Dicembre: esplosione dei mammiferi.
  • 31 Dicembre, mezzanotte meno 15': compaiono in Africa i primi sapiens sapiens. Meno 5': i sapiens sapiens invadono l'Europa ed il resto del mondo. Meno 1': invenzione dell'agricoltura. Meno 30'': primi monumenti egizi. Meno 16'': Augusto imperatore (dopo 4'' cade l'impero romano). Meno 8'': prima crociata. Meno 4'': Cristoforo Colombo scopre l'America. Meno 2'': rivoluzione francese. Meno 1'': macchina a vapore. 0'': noi tutti. 

E' impressionante sapere che in questo calendario, (1 giorno equivale a 10 milioni di anni) l'uomo ha soltanto 15 minuti di vita, un inezia in confronto ai mesi, per la precisione 8, che ci sono voluti (con innumerevoli combinazioni chimiche e poi biologiche), per avere dal nulla le prime forme di vita unicellulari.

Questo deve far riflettere su quanto tempo la vita ha "faticato" ad evolversi.

Madre Natura deve essere adorata come il bene più grande, non so se ci verrà mai data un'altra opportunità. 

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Sussurrato da: ArepoSator alle ore 16:06

sabato, 08 settembre 2007

Rimango a contemplarti ed osservo colori infiniti

Mi soffermo ad ascoltare ed odo i tuoi palpiti

Sfioro i tuoi mille volti e mi doni brividi

Ti respiro e mille essenze si diffondono

Sei la mia Dea ed il tuo nome è…

Natura

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L'immagine è mia.

Parco Naz. Gran Sasso (L'Aquila)

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 18:09

sabato, 01 settembre 2007

Amo l’asprezza della mia terra, la sua semplicità, i dolci declivi, le severe vette.

Venero le solitarie chiese costruite con antica pazienza dai pastori.

Onoro la mia Madre Terra, che degli Appennini ne è il cuore , ed in quei silenzi è facile ascoltarne il palpito.

 

 Trovo in questi luoghi una immensa  spiritualità, ed ancestrali silenzi.

Se le Alpi nella nostra penisola rappresentano la corona, l’Appennino ne è la spina dorsale, ed è proprio all’ombra di questi monti, dall’uno e dall’altro versante (Adriatico e Tirrenico), che i nostri antenati hanno costruito grandi civiltà.

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La foto è mia.

S. Maria della Pietà.

Parco Naz. Del Gran Sasso (L'Aquila)

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 19:50

sabato, 07 luglio 2007

Quante strade ci sono nel mondo.

Importanti, anonime, sfavillanti, veloci e macchiate dal sangue di molti giovani.

Altre dove si vende amore che amore poi non è e centinaia di migliaia d’altre ognuna con la sua storia da raccontare.

Io ne amo una in modo speciale.

E’ una via particolare, difficile da scorgere, immersa com’è nella magnificenza della natura.

Un dì era molto importante, oggi dimenticata dal tempo che corre veloce! Questa strada collegava l’Abruzzo alla Puglia e su di essa transitavano pastori che con l’arrivo dell’inverno portavano le greggi verso pascoli meno ingrati.

La natura però sa ricompensare! Tornata l’unica padrona di quell’antico percorso, nella stagione della rinascita, gli ha donato fiori a perdita d’occhio ed il cuore di chi osserva non può che emozionarsi dinanzi a tanta BELLEZZA.

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L'immagine è mia.

Parco Naz. Gran Sasso (L'Aquila)

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 16:24

venerdì, 11 maggio 2007

Costruita millenni fa a difesa di un vasto territorio. Ora il tempo le ruba dignità, ma rimane pur sempre a guardia dell'infinito...

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L'immagine è mia.

Forca di Penne (Torre medievale.)

Parco Naz. Gran Sasso 

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 17:26

domenica, 29 aprile 2007

Eminente, fiera, solenne da millenni sfiora il cielo.

Freddo, pioggia, nebbia, neve non la intaccano ed il sole la trasforma in faro così che da lontano è facile contemplarla.

Testimonianza di un antico passato e vedetta del mondo futuro.

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L'immagine è mia.

S. Stefano Di Sessanio (L'Aquila)

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 14:16

sabato, 21 aprile 2007

Acqua.

Nuvole grigie si preparano

 a plasmare la pioggia che irrorerà la terra assolvendone fragranze.

Ombre e luci di genuina magnificenza si donano al mio sguardo.

Al cospetto di Madre Natura, cerco una volta ancora di dipingere con la luce tanta imperiosa bellezza.

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L'immagine è mia.

(Prati del Sirente - L'Aquila)

 

 

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 09:41

lunedì, 02 aprile 2007

E’ là dove la terra è così vicino al cielo che io cerco tranquillità.

Ma il benessere è così fuggevole, provvisorio.

Come transitori sono i biondi fiori, che regalano letizia all’uniformità dell’altopiano.

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 L'immagine è mia.

Pian Di Fugno (Parco Naz. Gran Sasso - L'Aquila)

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 16:13

sabato, 24 marzo 2007

Il pensiero avanza prima dei miei passi, mentre cammino sotto un arco di pietra.

Richiamo alla mente le mie incertezze, i problemi, le paure.

Domani forse torneranno...

Oggi però, percorrendo queste antiche strade ritrovo serenità, letizia nel tempo che rimane.

L’incedere ora si fa lesto e sicuro, cancello dalla mente le mie supposizioni.

Cammino sempre più veloce perchè so che alla fine del tunnel c’è sempre luce!

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L'immagine è mia.

(S. Stefano Di Sessanio - L'Aquila)

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 12:11

mercoledì, 21 marzo 2007

Strade quiete attraverso.

Case vetuste, restano a testimoniare un arcaico passato.

Quanta vita sarà passata di lì, esperienze, mestieri dimenticati, amori.

Il tempo sembra essersi fermato a quando tutto era più semplice e la vita,  fluiva lenta come lo scorrere delle stagioni.

C’è calore in quelle antiche scale!

Più in là lo sguardo si smarrisce sui verdi giganti, che da sempre ne custodiscono l’intimità.

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L'immagine è mia.

(S. Stefano Di Sessanio - L'Aquila)

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 13:18

martedì, 13 marzo 2007

Com’è possibile rimanere noncuranti di fronte alla limpidezza d’un ruscello di montagna, non dimorano tenebre in quelle acque e il suono che si ode è musica sublime.

Le fragranze di muschio colmano l’aria ed è leggero perfino respirare.

Le brutture del mondo sono distanti, come lo sono i miei fantasmi.

Ed io mi aspergo in tanta purezza!

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L'immagine è mia.

Cascata di Stiffe (L'Aquila).

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 19:07