sabato, 17 gennaio 2009

Un bianco mantello indossa la mia terra e sotto il suo lieve calore, la vita riposa.

Lo toglierai a breve e io sarò qui, a venerare ancora una volta, i tuoi caldi colori!

La foto è mia

Campo Imperatore

(Parco Naz. Del Gran Sasso)

martedì, 04 novembre 2008

 

E’ nel mio esistere riavvolgere spesso il nastro dei ricordi.

Oggi, ascoltando per radio una vecchia canzone, la memoria si è soffermata ai primi anni ottanta del secolo passato.

Mi sono rivisto adolescente, in una colonia comunale sul Mare Adriatico, letizia e serenità sono stati quei momenti!

Ricordo soprattutto te Giulia, degli sguardi che mi regalavi, della tua profonda dolcezza, dei nostri baci, durati solo un’estate di tanto tempo fa.

Nei jukebox suonava una canzone che ci piaceva tanto e che oggi, ho avuto l’emozione di riascoltare.

Sì Giulia, questo canto è per te, anche se non saprai mai che te l’ho dedicato.

 Cliccare play per ascoltare la song, dopo aver "stoppato"

la musica di sottofondo del template.

Il lettore è in basso a sinistra :-) 

 

Jenny:

 

Jenny sembrava felice di correre lungo il mare di andare tornare giocare di farsi perdonare io le baciavo le ciglia che meraviglia felici eravamo felici ma l'estate finiva e dovevo lasciarla.
Jenny era tanto sicura
che noi ci saremmo trovati di nuovo di certo anche lei non sapeva dove però io l'ho creduta.
Quante promesse scambiate dimenticate sincera sembrava sincera e poi
davvero era bella per me la più bella.
Jenny era la mente mia era dentro le foglie nel vento dentro l'acqua nel sole
sui monti e anch’io io le dormivo dentro quante foto con amore
che mi avrà lasciato
e quante le notti di mare che son stato con gli occhi alle stelle a pensarla.
Ore di allegria e anche
ore di malinconia
non ci pensare sei mia ma sapevo che finiva
poi le baciavo le labbra dopo un po’ le ciglia
felici eravamo felici ma l'estate finiva e dovevo lasciarla...

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 18:41

lunedì, 01 settembre 2008

                                                          

Nell'aria oggi, si percepiva già preludio d'autunno.

Il bagliore declinante del giorno, donava alla campagna ormai prossima all'oblio, una luce meravigliosa e una magica atmosfera.

Giungerai a breve amata stagione!

Io sarò come sempre lì, tra boschi d'oro e rubino, a renderti omaggio e perdendomi ancora una volta nelle tue dolci e desiderate malinconie.

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L'immagine è mia.

Autunno 2006 nel Parco Naz. Del Gran Sasso

L'Aquila.

 

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 22:46

venerdì, 22 agosto 2008

Dedico a voi tutti questa bella song tratta dall'ultimo album (concerto grosso 3 the seven season) dei New Trolls.

Spero vi piaccia! Con sincero affetto.

Gianni.

Per l'ascolto, si consiglia di "stoppare" la musica del sottofondo musicale del blog.

Testament of time

(testo tradotto)

Come il mare sposta la sabbia

Lasciamoci galleggiare via mano nella mano

Testimone del passato

Testamento del tempo

Miracoli e gioie future congiunti

Come il vento frusta le onde

Fotografie astrali, giorni futuri

Persi oltre il ritorno

Prova a respirare con forza

Ama che penetri la tua mente con facilità

Consumata ancora

Come il mare sposta la sabbia

Richieste astrali, mano nella mano

Menti deformi dell’età

Testamento del tempo

Ama che penetri la tua mente con facilità

Consumata ancora

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 12:50

giovedì, 05 giugno 2008

Dalla mia finestra, rivolgo uno sguardo verso il cielo.

Sembra che il tempo moderi lo scorrere, replicando all’infinito albe e tramonti multicolori.

Lo sguardo poi si posa sull’azzurrino delle montagne, ed il mio cuore reclama serenità, troppo spesso turbata dalla malinconia! Croce e delizia della mia esistenza.

Esiste la felicità? Io la inseguo da sempre, ma raramente mi ha dato l’opportunità di sfiorare un lembo di paradiso.

E’ provvisoria, evanescente! Nasce, prospera, ed infine come la vita terrena, decede.

Abbandonerò la ricerca, soltanto se deciderà di lambirmi per sempre con le sue ali.

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L'immagine è mia.

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 19:40

martedì, 05 febbraio 2008

Vi fu un tempo in cui uomini e donne si riunivano al chiarore della luna piena, danzando in cerchi con gioia e letizia, cantando e lodando gli Dei.

Tutto era magico, ma l’incantesimo non rappresentava qualcosa d’oscuro da cui l'uomo doveva guardarsi! Era il mistero della vita stessa,  il ciclo perenne del levarsi e tramontare del sole e della luna, che scandivano l'eterno alternarsi delle stagioni.

Era il tempo in cui nel cuore delle foreste, riecheggiavano mille voci d’elfi e fate, scaturite dalla semplice fantasia di quegli uomini.

Era l’istante  in cui ogni albero, qualunque pietra, qualsiasi ruscello, levava al cielo la sua voce.

Poi giunse pian piano il tempo del distacco dal creato, in cui l’umanità ritenne di poter sfruttare la natura a proprio piacimento, cominciando ad interessarsi ad altre cose come il potere, la guerra, il denaro.

C’è però ancora un’originale "bellezza", sopita da millenni nel grembo della terra e brillerà sempre negli occhi di chi saprà contemplarla! La Madre Terra, continuerà a comunicare, con chi avrà cuore e saggezza nel voler ascoltare...

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L'immagine è mia.
Parco Naz. Del Gran Sasso (lago di Campotosto_L'Aquila)
Sussurrato da: ArepoSator alle ore 20:56

venerdì, 11 maggio 2007

Costruita millenni fa a difesa di un vasto territorio. Ora il tempo le ruba dignità, ma rimane pur sempre a guardia dell'infinito...

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L'immagine è mia.

Forca di Penne (Torre medievale.)

Parco Naz. Gran Sasso 

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 17:26

domenica, 29 aprile 2007

Eminente, fiera, solenne da millenni sfiora il cielo.

Freddo, pioggia, nebbia, neve non la intaccano ed il sole la trasforma in faro così che da lontano è facile contemplarla.

Testimonianza di un antico passato e vedetta del mondo futuro.

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L'immagine è mia.

S. Stefano Di Sessanio (L'Aquila)

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 14:16

sabato, 21 aprile 2007

Acqua.

Nuvole grigie si preparano

 a plasmare la pioggia che irrorerà la terra assolvendone fragranze.

Ombre e luci di genuina magnificenza si donano al mio sguardo.

Al cospetto di Madre Natura, cerco una volta ancora di dipingere con la luce tanta imperiosa bellezza.

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L'immagine è mia.

(Prati del Sirente - L'Aquila)

 

 

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 09:41

mercoledì, 14 febbraio 2007

Ricordo quello sguardo come se fosse ora.

Insistente, invitante, penetrante.

Era una sera d’estate e volevi me, che non ero preparato a far l’amore.

Così innocente, così incapace.

Ma la bellezza era con te e mi lasciai condurre da tanto incanto, eravamo in tanti poi più nessuno.

Lasciammo il mondo chiuso fuori e nel silenzio della notte, germogliò l’amore.

Sembrava durasse per sempre, era un bel sogno e non bastava.

Adesso affermerei che è tempo di lei!

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 11:42