venerdì, 31 luglio 2009
A volte la natura prende, come recentemente ha fatto con la mia terra e soprattutto con la mia città, L'Aquila! Ma spesso dona palpiti di pura bellezza...
Cliccate sul link, per vedere alcune mie foto eseguite qualche tempo fa.
Un bacio grande a tutti e scusatemi se i miei post non vengono pubblicati con la stessa frequenza di un tempo.
Gianni.
 

sabato, 07 marzo 2009

Ghiaccio.

Marmo freddo osserva il mio sguardo che scivolando sulla bianca distesa, implora calore… Impetra colore.

Appagato soltanto dalla magnificenza del cielo, contemplo colore… Percependo tepore.

La foto è mia.

Lago Di Campotosto ghiacciato

 (L'Aquila)

 

 

 

martedì, 23 dicembre 2008

Non ho mai avuto la fortuna di contemplare il vostro sguardo, però ho incontrato spesso il vostro cuore, ricevendo da tutti emozioni. 

                  Grazie per l’amicizia, per il vostro tempo passato con me! Vi auguro un  Natale sereno e uno strabiliante anno nuovo.

Con sincero affetto...

Gianni

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 11:36

venerdì, 12 dicembre 2008

Stupendo è contemplare il tuo sguardo, anche solo per lo spazio di un mattino.

Tu sei nell’aria che respiro e quando rivolgo i miei occhi verso il cielo, scorgo te.

Si cerca spesso la bellezza! Io sono sicuro d’averla trovata in quello sguardo, smisuratamente limpido per non essere mirato…

 



 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 18:01

martedì, 04 novembre 2008

 

E’ nel mio esistere riavvolgere spesso il nastro dei ricordi.

Oggi, ascoltando per radio una vecchia canzone, la memoria si è soffermata ai primi anni ottanta del secolo passato.

Mi sono rivisto adolescente, in una colonia comunale sul Mare Adriatico, letizia e serenità sono stati quei momenti!

Ricordo soprattutto te Giulia, degli sguardi che mi regalavi, della tua profonda dolcezza, dei nostri baci, durati solo un’estate di tanto tempo fa.

Nei jukebox suonava una canzone che ci piaceva tanto e che oggi, ho avuto l’emozione di riascoltare.

Sì Giulia, questo canto è per te, anche se non saprai mai che te l’ho dedicato.

 Cliccare play per ascoltare la song, dopo aver "stoppato"

la musica di sottofondo del template.

Il lettore è in basso a sinistra :-) 

 

Jenny:

 

Jenny sembrava felice di correre lungo il mare di andare tornare giocare di farsi perdonare io le baciavo le ciglia che meraviglia felici eravamo felici ma l'estate finiva e dovevo lasciarla.
Jenny era tanto sicura
che noi ci saremmo trovati di nuovo di certo anche lei non sapeva dove però io l'ho creduta.
Quante promesse scambiate dimenticate sincera sembrava sincera e poi
davvero era bella per me la più bella.
Jenny era la mente mia era dentro le foglie nel vento dentro l'acqua nel sole
sui monti e anch’io io le dormivo dentro quante foto con amore
che mi avrà lasciato
e quante le notti di mare che son stato con gli occhi alle stelle a pensarla.
Ore di allegria e anche
ore di malinconia
non ci pensare sei mia ma sapevo che finiva
poi le baciavo le labbra dopo un po’ le ciglia
felici eravamo felici ma l'estate finiva e dovevo lasciarla...

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 18:41

martedì, 30 settembre 2008

Madre Natura, mi ha invitato a riconoscere le sue magnificenze, accompagnandomi nei suoi silenti sentieri, verso una pianura elevata lontano dal caos della modernità.

Mi ha parlato con il canto degli uccelli, con il gorgoglio dei ruscelli, ed io che cerco sempre di dipingerla umilmente con la luce, mi ha mostrato ancora una volta uno dei suoi tanti volti.

Che bel dono mirare in quegli occhi tanta fiera bellezza! Il mio spirito, non dimenticherà mai questi incontri, magnifici ed inaspettati.

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Gheppio e Poiana (dal Gran Sasso)

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Le immagini sono mie.

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 16:13

lunedì, 01 settembre 2008

                                                          

Nell'aria oggi, si percepiva già preludio d'autunno.

Il bagliore declinante del giorno, donava alla campagna ormai prossima all'oblio, una luce meravigliosa e una magica atmosfera.

Giungerai a breve amata stagione!

Io sarò come sempre lì, tra boschi d'oro e rubino, a renderti omaggio e perdendomi ancora una volta nelle tue dolci e desiderate malinconie.

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L'immagine è mia.

Autunno 2006 nel Parco Naz. Del Gran Sasso

L'Aquila.

 

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 22:46

martedì, 12 agosto 2008

Soli.

Cinque anime a contemplare l’universo infinito, sguardi attenti per ghermire il barlume degli astri e silenzi senza fine, per venerare la magnificenza del creato.

Una scia rilucente di pura bellezza a meravigliarci e le nostre vite, in perfetta armonia con il firmamento.

Brividi, emozioni, speranze, nella notte dei desideri!

Cinque cuori semplici, che per poche ore hanno palpitato all’unisono, con il vibrar delle stelle.

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Immagine presa dal web

(Galassia di Andromeda)

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 10:21

lunedì, 21 luglio 2008

Ancora una volta, ho cercato di dipingere con la luce, le bellezze della natura.

Lontano dalle maschere che la vita c’impone, sono tornato a guardare Madre Terra con animo infantile.

In quei brevi attimi, in cui tutto compariva in perfetto equilibrio, mi era gradito pensare che nel profondo del bosco, nel luogo più recondito, la Madre avesse contemplato il mio volto, ed ordinato agli antichi spiriti della foresta, di proteggere i miei passi.

Sì, ho trovato rifugio sotto quegli alberi e tutto si mostrava in perfetta armonia!

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L'immagine è mia.

Bosco Di Chiarino (Parco Naz. Del Gran Sasso)

 

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 18:34

giovedì, 05 giugno 2008

Dalla mia finestra, rivolgo uno sguardo verso il cielo.

Sembra che il tempo moderi lo scorrere, replicando all’infinito albe e tramonti multicolori.

Lo sguardo poi si posa sull’azzurrino delle montagne, ed il mio cuore reclama serenità, troppo spesso turbata dalla malinconia! Croce e delizia della mia esistenza.

Esiste la felicità? Io la inseguo da sempre, ma raramente mi ha dato l’opportunità di sfiorare un lembo di paradiso.

E’ provvisoria, evanescente! Nasce, prospera, ed infine come la vita terrena, decede.

Abbandonerò la ricerca, soltanto se deciderà di lambirmi per sempre con le sue ali.

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 19:40

sabato, 03 maggio 2008

Giunsi solitario sulla cima, tra chiare nubi ed inviolati cieli.

Dinanzi a me l'infinito del mare, intorno silenzio!

Allungai la mano per afferrare l'immenso, ma non potevo contenerlo.

Troppa bellezza, ed io solo debole carne!

Il Creatore dov’è? Perché non rivela l’enigma di tutto questo?

Ora comprendo.

Dio è l’infinito… Dio è il silenzio!

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L'immagine è mia.

Monte Camicia (Parco Naz. Del Gran Sasso) e sullo sfondo il Mare Adriatico

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 09:42

venerdì, 11 aprile 2008

 

A tutte le donne, che sanno donare amore illimitatamente, dedico questa splendida canzone.

 

 

 

P
Per una donna che dà l'amore
si scende anche in fondo al mare
poi si conquista il tramonto rosso
per metterle il sole addosso.
Per una donna si piange forte
il giorno che lei
si stanca e riparte
dimmi, dimmi perché.
Per una donna si inventa il fuoco
per farla scaldare un poco
per una donna si va a rubare
per farla meravigliare.
Con te però è più facile
più giusto, più mio e tutto più vero.
Spero, spero
di farcela così
per favore sì.
Tu sei qualcosa in più
tu calda ed eccitata
dolce e spettinata
se mi hai capito adesso
fammi essere me stesso.
Per te che sembri piccola
ma piccola poi non sei
non faccio guerre, non sfido il vento
e basta il mio sentimento.
Abbiamo imparato a leggere
nel fondo del nostro silenzio apparente.
Dimmi, dimmi
non è meglio così
per favore sì
c'è più felicità
la vita è un'avventura
ma tu vai sicura
tu che ti sei capita
tu ne uscirai pulita.
Per una donna si parla piano
lei dorme, non la svegliamo.

 

 

 

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 16:52

mercoledì, 02 aprile 2008

 

A tutti voi, dedico questa splendida canzone che onora nostra Madre Terra, da sempre porgitrice di vita, ed unica vera bellezza! Sì, questo canto, rispecchia appieno la mia anima.

 Cliccare Play per ascoltare la song, escludendo ovviamente la musica di sottofondo del blog in basso a sinistra :-)

Madre Terra (Within Temptation):

Testo tradotto

 

Uccelli e farfalle
Fiumi e montagne lei crea
Ma non saprai
mai
La
sua prossima mossa
Puoi tentare
Ma è inutile chiedere il perché
Non puoi controllarla
Va per la sua strada

Lei governa, e fino alla fine del tempo
Dona e prende
Lei governa, e fino alla fine del tempo
Va per la sua strada

Con ogni respiro
E tutte le scelte che facciamo
Stiamo semplicemente passando per la sua strada
Trovo la mia forza
Credo che la tua anima continui a vivere
Fino alla fine del tempo
La porterò con me

Un giorno saprai, mia cara
Non devi temere
Un nuovo inizio comincia sempre alla fine
Fino alla fine del tempo
Va per la sua strada.

 

 

Mother Earth (Within Temptation):

Testo originale

 

Birds and butterflies
Rivers and mountains she creates
But you'll never know
The next move she'll make
You can try
But it is useless to ask why
Cannot control her
She goes her own way

She rules until the end of time
She gives and she takes
She rules until the end of time
She goes her own way

With every breath
And all the choices that we make
We are only passing through on her way
I find my strength
Believing that your soul lives on
Until the end of time
I'll carry it with me

Once you will know my dear
You don't have to fear
A new beginning always starts at the end
Until the end of time
She goes her own way.

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 21:26

sabato, 29 marzo 2008

E’ molto semplice dire amore.

Gravoso è non amare.

Amarsi è un’arte sublime, che nutre l’anima e il corpo.

 E lo sguardo?

Lo sguardo ne è il preludio…

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Immagine presa dal Web

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 21:53

giovedì, 20 marzo 2008

Ti osservo, mentre sfogli un album di ricordi.

Scorgi una foto dei venti anni tuoi e sul viso stanco, un sorriso s'interrompe per una vita troppo attesa.

Vorrei destarti dal dolore dei ricordi, dai mille e mille giorni sempre uguali! Ma non saprei cosa dire e… Rimango in silenzio ad osservarti.

 

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 20:15

mercoledì, 20 febbraio 2008

La vita è un abbraccio tra l’anima ed il mondo.

E’ come l’aria per gli uccelli, l’acqua per i pesci, la terra per gli uomini.

Così bella e dannatamente complicata, fatta di mille colori e profondi neri.

La amo infinitamente, eppure a volte mi sento recluso dell’immenso che mi circonda.

E’ un'alchimia che noi alteri uomini con la conoscenza concessaci, non siamo in grado di intendere, perché un granulo di polvere, non comprende la montagna da cui giunge e la brezza che lo sta sostenendo.

 

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 17:42

martedì, 05 febbraio 2008

Vi fu un tempo in cui uomini e donne si riunivano al chiarore della luna piena, danzando in cerchi con gioia e letizia, cantando e lodando gli Dei.

Tutto era magico, ma l’incantesimo non rappresentava qualcosa d’oscuro da cui l'uomo doveva guardarsi! Era il mistero della vita stessa,  il ciclo perenne del levarsi e tramontare del sole e della luna, che scandivano l'eterno alternarsi delle stagioni.

Era il tempo in cui nel cuore delle foreste, riecheggiavano mille voci d’elfi e fate, scaturite dalla semplice fantasia di quegli uomini.

Era l’istante  in cui ogni albero, qualunque pietra, qualsiasi ruscello, levava al cielo la sua voce.

Poi giunse pian piano il tempo del distacco dal creato, in cui l’umanità ritenne di poter sfruttare la natura a proprio piacimento, cominciando ad interessarsi ad altre cose come il potere, la guerra, il denaro.

C’è però ancora un’originale "bellezza", sopita da millenni nel grembo della terra e brillerà sempre negli occhi di chi saprà contemplarla! La Madre Terra, continuerà a comunicare, con chi avrà cuore e saggezza nel voler ascoltare...

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L'immagine è mia.
Parco Naz. Del Gran Sasso (lago di Campotosto_L'Aquila)
Sussurrato da: ArepoSator alle ore 20:56

sabato, 01 settembre 2007

Amo l’asprezza della mia terra, la sua semplicità, i dolci declivi, le severe vette.

Venero le solitarie chiese costruite con antica pazienza dai pastori.

Onoro la mia Madre Terra, che degli Appennini ne è il cuore , ed in quei silenzi è facile ascoltarne il palpito.

 

 Trovo in questi luoghi una immensa  spiritualità, ed ancestrali silenzi.

Se le Alpi nella nostra penisola rappresentano la corona, l’Appennino ne è la spina dorsale, ed è proprio all’ombra di questi monti, dall’uno e dall’altro versante (Adriatico e Tirrenico), che i nostri antenati hanno costruito grandi civiltà.

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La foto è mia.

S. Maria della Pietà.

Parco Naz. Del Gran Sasso (L'Aquila)

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 19:50

sabato, 07 luglio 2007

Quante strade ci sono nel mondo.

Importanti, anonime, sfavillanti, veloci e macchiate dal sangue di molti giovani.

Altre dove si vende amore che amore poi non è e centinaia di migliaia d’altre ognuna con la sua storia da raccontare.

Io ne amo una in modo speciale.

E’ una via particolare, difficile da scorgere, immersa com’è nella magnificenza della natura.

Un dì era molto importante, oggi dimenticata dal tempo che corre veloce! Questa strada collegava l’Abruzzo alla Puglia e su di essa transitavano pastori che con l’arrivo dell’inverno portavano le greggi verso pascoli meno ingrati.

La natura però sa ricompensare! Tornata l’unica padrona di quell’antico percorso, nella stagione della rinascita, gli ha donato fiori a perdita d’occhio ed il cuore di chi osserva non può che emozionarsi dinanzi a tanta BELLEZZA.

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L'immagine è mia.

Parco Naz. Gran Sasso (L'Aquila)

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 16:24

lunedì, 02 aprile 2007

E’ là dove la terra è così vicino al cielo che io cerco tranquillità.

Ma il benessere è così fuggevole, provvisorio.

Come transitori sono i biondi fiori, che regalano letizia all’uniformità dell’altopiano.

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 L'immagine è mia.

Pian Di Fugno (Parco Naz. Gran Sasso - L'Aquila)

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 16:13

sabato, 24 marzo 2007

Il pensiero avanza prima dei miei passi, mentre cammino sotto un arco di pietra.

Richiamo alla mente le mie incertezze, i problemi, le paure.

Domani forse torneranno...

Oggi però, percorrendo queste antiche strade ritrovo serenità, letizia nel tempo che rimane.

L’incedere ora si fa lesto e sicuro, cancello dalla mente le mie supposizioni.

Cammino sempre più veloce perchè so che alla fine del tunnel c’è sempre luce!

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L'immagine è mia.

(S. Stefano Di Sessanio - L'Aquila)

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 12:11

mercoledì, 14 febbraio 2007

Ricordo quello sguardo come se fosse ora.

Insistente, invitante, penetrante.

Era una sera d’estate e volevi me, che non ero preparato a far l’amore.

Così innocente, così incapace.

Ma la bellezza era con te e mi lasciai condurre da tanto incanto, eravamo in tanti poi più nessuno.

Lasciammo il mondo chiuso fuori e nel silenzio della notte, germogliò l’amore.

Sembrava durasse per sempre, era un bel sogno e non bastava.

Adesso affermerei che è tempo di lei!

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 11:42

martedì, 15 agosto 2006

C’è una cosa che ci prende tutte le notti, ci accompagna dall’inizio alla fine della nostra vita e, assomiglia tanto alla morte!
E’ il Sonno.

 C’invade e ci doma, ma che non siamo ancora riusciti a decifrare nella sua vera essenza.

Scienza, psicologia, psicanalisi, filosofia e religione non sono bastate a spiegarlo, a dargli un senso.
Nell’antichità la divinità del sonno era Hypnos, da cui deriva oggi il termine Ipnosi.

Il Sonno sembra essere, fin dalle origini, la parte più “dolce” della scoperta della nostra ombra, del nostro indecifrabile “Io”.

Hypnos è figlio della Notte, nato da un parto gemellare insieme a Thanatos, la morte. Al contrario di Thanatos, che induce gli uomini ad un riposo “eterno”, ad una vita nell’Ade, Hypnos, il Sonno, li addormenta dolcemente, accompagnandoli nell’esplorazione di realtà parallele.
I sogni accompagnano Hypnos nei suoi viaggi; la divinità dei sogni è suo figlio Morfeo, che si mostra a coloro che dormono sotto molteplici aspetti, forme, figure…Morfeo, che dal greco morphe, infatti, significa “forma”, è la divinità della “meta-morfosi”, della trasformazione.

 Il sogno compare e scompare, è un continuo divenire, durante e dopo la notte.

 I nostri sogni mutano nel racconto e prendono la forma del momento, non sono catturabili.

 Allo stesso tempo il sonno e il sogno sono “cura”, e allora come oggi sono “consiglieri”, sono fonte di “rinascita”, di “risveglio”, sono “momenti di essere” cui non possiamo declinare.

Il sonno quindi è una preparazione, un allenamento ad un sopore eterno!

Alla Morte.

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 17:20

sabato, 05 agosto 2006

Ieri, passeggiando per il centro di L'Aquila, mi è sopraggiunto il desiderio di rivedere il mio vecchio vicolo, dove sono nato e vissuto fino all’età di venti anni.

Era tanto che non facevo una passeggiata da solo di lì e mentre lo risalivo, i ricordi tornavano vivaci nella mia mente! Camminando adagio, per godere appieno di quella sensazione strana che la mente mi regalava, sono arrivato davanti alla porta della mia vecchia casa.

Soffermandomi davanti ad essa, mi sono emozionato, perché dall’uscio dell’abitazione, ho immaginato mia nonna che mi chiamava nei pomeriggi d’estate per la merenda.

Dio come mi manca quella voce!

Tutto di quel vicolo mi è rimasto impresso e, mi è sembrato strano non ritrovare le stesse facce, il chiacchierio delle famiglie, l’odore del pane appena sfornato che produceva un forno lì vicino, come mi è sembrato incredibilmente emozionante ritrovare dopo tanti anni, le iniziali mie e di Anna (il primissimo amore) all’interno di un cuore, inciso da me  con un temperino, su un vecchio portone di un basso rimasto immutato nel tempo.

Purtroppo, l’amato vicolo non è più com’era! Le automobili parcheggiate sono quintuplicate, le grida allegre di noi ragazzi, si sono trasformate nel rumore del traffico che si ode dalla vicina Via Roma, un tempo quasi deserta! Non ci sono più neanche i richiami dei rondoni, che costruivano il nido sotto i tetti delle case.

Il tempo passa! E’ inesorabile, crudele e come cambia le cose! Le trasforma senza mai chiedere il permesso.

Lui ha tempo infinito.

A noi che non ne abbiamo, rimangono immutati... solo cari ricordi.

                                                          

                                                       

 

 

Sussurrato da: ArepoSator alle ore 10:05